Ikaruga: Recensione

Titolo: Ikaruga
Sviluppatore: Treasure
Genere: Shoot ‘em up
Anno: 2001
Piattaforme: Dreamcast, sala giochi, Gamecube, Xbox Live Arcade

Sviluppato da Treasure, Ikaruga è uno shoot ‘em up a scorrimento verticale uscito nel 2001 nelle sale giochi (attraverso il sistema Sega Naomi), per poi essere pubblicato per il mercato videoludico giapponese su Dreamcast nel 2002 e infine su Nintendo Gamecube per il mercato mondiale. Due anni fa, nell’aprile del 2008, è stato reso disponibile su Xbox Live Arcade. E’ considerato il successore del caro Radiant Silvergun (infatti nella schermata iniziale appare la scritta “Project RS2”).

Come tutti gli shoot ‘em up, l’obiettivo principale è quello di sconfiggere tutti i nemici che si incontrano nei 5 capitoli fino ad arrivare al boss finale. Il bello di questo gioco sta in un aspetto davvero interessante, ossia la polarità (aspetto già presente in Silhouette Mirage, un altro classico Treasure): la navetta spaziale che controlliamo, come i nemici che incontreremo durante il gioco, sono o bianchi o neri; su questo si basa un po’ tutta la struttura di Ikaruga, in quanto possiamo scegliere due vie: o provare a colpire i nemici con polarità diversa dalla nostra (facendo più danni ma rischiando di essere colpiti e distrutti in quattro e quattr’otto), oppure andare sul sicuro usando la stessa polarità. In quest’ultimo caso, quando le navette nemiche spareranno, noi potremo “assorbire” i loro colpi, caricando la barra per il “supershoot”.

I tasti sono semplici (A per sparare, B per cambiare polarità, L/R per usare il supershoot) e la giocabilità è ottima. Diventa anche molto più semplice e intuitivo se si usa con un Arcade Stick (acquisto obbligatorio se si vuole giocare a shmups o picchiaduro, ndr). Per quando riguarda la grafica, c’è poco da dire: è eccelsa. Dall’ambientazione al supershoot, le animazioni dei boss e dei nemici, gli effetti di luce, Ikaruga è un titolo che in quanto a grafica 3D è semplicemente fuori dal mondo. Lo stesso si può dire della colonna sonora elettronico-futuristica e degli effetti audio in generale.

L’unico aspetto che probabilmente non piacerà a molti è la difficoltà, che nel titolo Treasure raggiunge livelli a dir poco assurdi. La “Normal Mode” può essere facilmente paragonata a una modalità “difficile” di altri titoli del genere, ma questo rende il gioco ancora più interessante e divertente (soprattutto quando finiscono i credits al terzo capitolo e devi ricominciare tutto da capo… … …).

In sostanza, Ikaruga è uno dei giochi più geniali, superbi e letteralmente “bastardi” usciti per la console Sega. Un must-have per ogni Dreamcastiano che si rispetti.

Voto:
9,5/10


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