Soul Calibur: Recensione

Titolo: Soul Calibur
Sviluppatore: Namco
Genere: Picchiaduro
Anno: 1999
Piattaforma: Sala giochi, Dreamcast, Xbox Live Arcade

Ammettiamolo: questo titolo non ha bisogno di presentazioni. Già il nome “Soul Calibur” sicuramente non vi sarà nuovo: qualche anno fa infatti è uscito il quarto capitolo per Playstation 3 e Xbox 360. E’ uno dei giochi di picchiaduro più famosi del mondo dei videogames  e da molti è considerato il più bello per la console Sega (me compreso). Uscito nel 1999 insieme ad altri titoli di lancio come Sonic Adventure e Sega Rally 2, Soul Calibur è un picchiaduro in 3D basato su combattimenti ad armi bianche. E’ proprio sulla figura della spada che si basa la storia del gioco: i nostri protagonisti si batteranno tra di loro per entrare in possesso della Soul Edge, la spada “malefica”, chi per loschi fini e chi per distruggerla e riportare la serenità sulla terra.

Il gioco merita un dieci già solo per la grafica mozzafiato: tutti i personaggi sono strutturati in modo strepitoso e i vari stage sono semplicemente fantastici. Stesso discorso vale per la musica e per l’audio in generale: S.C. presenta le voci originali giapponesi (sottotitolate naturalmente in inglese) e il suono delle armi quando colpiscono l’avversario danno proprio l’idea che si stia partecipando realmente all’incontro!

Per quanto riguarda il gameplay, non c’è una nota negativa: i controlli sono semplici ed efficaci. Il giocatore si può muovere in otto direzioni e può fare tre tipi di mosse: attacco verticale, attacco orizzontale e difesa. C’è poi la cosiddetta Soul Charge, un potenziamento che ti permette di essere più potente e scattante finché l’avversario non ti colpisce.

Bisogna anche aggiungere che nel gioco sono presenti una miriade di segreti, dai personaggi sbloccabili alle illustrazioni e così via, che compariranno durante l’avventura.

Insomma, se non avete ancora questo gioco, andate subito a procurarvelo (su eBay si trova molto facilmente)… anzi, compratelo in duplice copia. Per sicurezza.

Voto:
10/10

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One Response to Soul Calibur: Recensione

  1. DevilChry says:

    Che gioco… mi vengono i brividi se ci penso!! La prima volta che l’ ho caricato nel mio Dreamcast (ormai 11 anni fa XD ) a momenti mi viene un mancamento… e ancora oggi ci gioco spesso, anche perchè il mio Dreammy è perennemente collegato in VGA ad un monitor… altro che next gen, noi nella next gen c’eravamo 11 anni fa!!!

    Complimenti a voi per il portale dedicato a quella che a parer mio è la console più innovativa di ogni tempo!! La leggenda non dovrà mai morire… 😉

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