Jojo’s Bizzarre Adventure – Recensione

 

Titolo: Jojo’s Bizzarre Adventure
Sviluppatore: Capcom
Genere: Picchiaduro
Anno: 2000

Il Dreamcast viene spesso ricordato per i suoi numerosi picchiaduro convertiti perfettamente dai sistemi arcade, e uno di questi è il tanto acclamato Jojo’s Bizzarre Advdenture, nato sulla scheda Cps3, poi convertito su Playstation e infine su Dreamcast.
Jojo’s Bizzarre Adventure è un gioco prodotto dalla Capcom basato sull’omonimo manga di Hirohiko Araki (da noi conosciuto come “Le Bizzarre Avventure Di Jojo”), e ripercorre la storia della terza serie.
Graficamente non è il migliore picchiaduro visto sul Dreamcast ma è da notare che sullo schermo avremo la possibilità di combattere con due personaggi contemporaneamente! Infatti la particolarità che caratterizza la terza serie del manga sono gli stand, delle emanazioni spirituali che si materializzano sotto forma di spiriti. Quindi nel gioco non solo potremo usare il personaggio da noi selezionato, ma potremo anche richiamare lo stand per aiutarci nell’impresa.
Anche il sonoro non è male ma non è di certo ai massimi livelli. Quello che però caratterizza la versione Dreamcast è che sullo stesso GD-Rom avremo due versioni diverse del gioco, quella classica del Cps3 e una seconda, dove sono presenti più personaggi e nuove ambientazioni. Inoltre è da notare che questa versione possiede la modalità Storia.
Jojo Bizzarre Adventure è un titolo ben realizzato e con un ottimo gameplay che introduce delle novità nel genere dei picchiaduro. Forse non uno dei migliori, ma una perla molto accattivante.

Voto:
8.5/10

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Jet Set Radio – Recensione

Titolo: Jet Set Radio
Sviluppatore: Smilebit
Genere: Sportivo/Arcade
Anno: 2000

Sappiamo che ogni console che si rispetti ha sempre un buon numero di Killer Aplications, del Dreamcast conosceremo sicuramente Shenmue, Sonic Adventure 1 e 2,Crazy Taxi, Space Channel e via dicendo. Una di queste famose applicazioni è sicuramente Jet Set Radio(Jet Grind Radio): questo mitico gioco si distacca da qualsiasi genere che si sia mai visto in circolazione. Il nostro obbiettivo sarà quello di conquistare il territorio marcandolo con i nostri graffiti con ai piedi i nostri fedeli pattini.

All’inizio della storia impersoneremo Beat, un ragazzo che sta formando la propria squadra per battere le altre bande locali. Lo scopo del gioco è molto semplice: verremo trasportati in delle vaste aree totalmente esplorabili di una città molto somigliante a Tokyo, e qui dovremo prima raccogliere le bombolette spray, per poi poter marcare i punti contrassegnati, ma non sarà semplice; infatti avremo contro la polizia. Andando avanti con la storia si aggiungeranno nuovi membri alla squadra e verranno scoperti alcuni retroscena che amplieranno molto la trama. Il gioco in se è un vero capolavoro perché oltre alla trama intrigante e all’ottimo gameplay che ci permetterà di immergerci totalmente nell’azione frenetica del gioco ha altri due punti a favore: la grafica e il sonoro.

La grafica è incredibilmente curata e con un ottimo cel-shading, il sonoro comprende una vasta gamma di generi musicali che vanno dal J-pop all’Hip-hop fino ad arrivare alla musica elettronica. Jet Set Radio è un titolo da avere ad ogni costo che ogni bravo fan del Dreamcast dovrebbe avere. se non ti sei ancora procurato una copia vai subito a farlo!

Voto: 9/10

Trizeal – Recensione

Titolo: Trizeal
Sviluppatore: Triangle Service
Genere: Shoot’em Up
Anno: 2005

Era il 2005 quando il Dreamcast vide l’arrivo di questo shoot’em up firmato Triangle Service, chiamato “Trizeal“. Porting dalla versione arcade Naomi, questo gioco è uno di quei titoli ufficiali pubblicati dopo che il Dreamcast andò fuori produzione (pochi mesi prima era uscito anche Chaos Field, che tuttavia aveva deluso un po’ le aspettative).  Nel 2006 Trizeal è uscito anche su Playstation 2.

In realtà Trizeal segue la meccanica di gioco di tutti gli shoot’em up più classici, né più né meno: bisogna sconfiggere e distruggere ogni nemico che compare di fronte a noi. Punto. Forse è anche questo il motivo per cui non è considerato tra i migliori “shmups” per la console Sega, ma tuttavia l’esperienza di gioco che viene fuori da una seduta a Trizeal non è affatto da buttare via.

La versione per Dreamcast di questo gioco contiene una modalità Score Attack, una modalità Sound Test e nuovi livelli/stage che non erano presenti nella versione Arcade. Sono presenti 6 stage in tutto, e ognuno può essere completato in circa quattro-cinque minuti. I primi sono abbastanza semplici, mentre dal terzo in poi la difficoltà aumenta gradualmente. Questo non può far altro che dare una grande spinta al gioco, soprattutto per gli amanti dell’high-score!

Il gameplay, semplice e intuitivo, è la parte sicuramente migliore di questo titolo: all’inizio hai a disposizione tre armi, che durante l’avventura possono essere “aggiornati” con Power-up fino a un massimo di cinque livelli. Il Power-up naturalmente viene assegnato all’arma che si sta usando in quel momento, quindi meglio cambiarle tra di loro di tanto in tanto.

Per quanto riguarda la grafica, le navicelle sono ben dettagliate, come anche gli sfondi e gli “effetti” delle armi. Ciò che tuttavia lascia un po’ a desiderare è il fatto che a volte si presenti un rallentamento del gioco, soprattutto quando sono presenti sullo schermo molti nemici; questo però a volte può salvarti la vita (esperienza personale, ndr).

Trizeal non è uno shoot’em up innovativo, ma forse è proprio questo l’elemento più accattivante: è un gioco in cui l’esperienza di divertimento proviene soprattutto dal “prendi-i-powerups-e-distruggi-tutto”. I giocatori più nostalgici troveranno un titolo molto interessante, semplice ma molto divertente!

Voto:
7,5/10

Soul Calibur: Recensione

Titolo: Soul Calibur
Sviluppatore: Namco
Genere: Picchiaduro
Anno: 1999
Piattaforma: Sala giochi, Dreamcast, Xbox Live Arcade

Ammettiamolo: questo titolo non ha bisogno di presentazioni. Già il nome “Soul Calibur” sicuramente non vi sarà nuovo: qualche anno fa infatti è uscito il quarto capitolo per Playstation 3 e Xbox 360. E’ uno dei giochi di picchiaduro più famosi del mondo dei videogames  e da molti è considerato il più bello per la console Sega (me compreso). Uscito nel 1999 insieme ad altri titoli di lancio come Sonic Adventure e Sega Rally 2, Soul Calibur è un picchiaduro in 3D basato su combattimenti ad armi bianche. E’ proprio sulla figura della spada che si basa la storia del gioco: i nostri protagonisti si batteranno tra di loro per entrare in possesso della Soul Edge, la spada “malefica”, chi per loschi fini e chi per distruggerla e riportare la serenità sulla terra.

Il gioco merita un dieci già solo per la grafica mozzafiato: tutti i personaggi sono strutturati in modo strepitoso e i vari stage sono semplicemente fantastici. Stesso discorso vale per la musica e per l’audio in generale: S.C. presenta le voci originali giapponesi (sottotitolate naturalmente in inglese) e il suono delle armi quando colpiscono l’avversario danno proprio l’idea che si stia partecipando realmente all’incontro!

Per quanto riguarda il gameplay, non c’è una nota negativa: i controlli sono semplici ed efficaci. Il giocatore si può muovere in otto direzioni e può fare tre tipi di mosse: attacco verticale, attacco orizzontale e difesa. C’è poi la cosiddetta Soul Charge, un potenziamento che ti permette di essere più potente e scattante finché l’avversario non ti colpisce.

Bisogna anche aggiungere che nel gioco sono presenti una miriade di segreti, dai personaggi sbloccabili alle illustrazioni e così via, che compariranno durante l’avventura.

Insomma, se non avete ancora questo gioco, andate subito a procurarvelo (su eBay si trova molto facilmente)… anzi, compratelo in duplice copia. Per sicurezza.

Voto:
10/10

Ikaruga: Recensione

Titolo: Ikaruga
Sviluppatore: Treasure
Genere: Shoot ‘em up
Anno: 2001
Piattaforme: Dreamcast, sala giochi, Gamecube, Xbox Live Arcade

Sviluppato da Treasure, Ikaruga è uno shoot ‘em up a scorrimento verticale uscito nel 2001 nelle sale giochi (attraverso il sistema Sega Naomi), per poi essere pubblicato per il mercato videoludico giapponese su Dreamcast nel 2002 e infine su Nintendo Gamecube per il mercato mondiale. Due anni fa, nell’aprile del 2008, è stato reso disponibile su Xbox Live Arcade. E’ considerato il successore del caro Radiant Silvergun (infatti nella schermata iniziale appare la scritta “Project RS2”).

Come tutti gli shoot ‘em up, l’obiettivo principale è quello di sconfiggere tutti i nemici che si incontrano nei 5 capitoli fino ad arrivare al boss finale. Il bello di questo gioco sta in un aspetto davvero interessante, ossia la polarità (aspetto già presente in Silhouette Mirage, un altro classico Treasure): la navetta spaziale che controlliamo, come i nemici che incontreremo durante il gioco, sono o bianchi o neri; su questo si basa un po’ tutta la struttura di Ikaruga, in quanto possiamo scegliere due vie: o provare a colpire i nemici con polarità diversa dalla nostra (facendo più danni ma rischiando di essere colpiti e distrutti in quattro e quattr’otto), oppure andare sul sicuro usando la stessa polarità. In quest’ultimo caso, quando le navette nemiche spareranno, noi potremo “assorbire” i loro colpi, caricando la barra per il “supershoot”.

I tasti sono semplici (A per sparare, B per cambiare polarità, L/R per usare il supershoot) e la giocabilità è ottima. Diventa anche molto più semplice e intuitivo se si usa con un Arcade Stick (acquisto obbligatorio se si vuole giocare a shmups o picchiaduro, ndr). Per quando riguarda la grafica, c’è poco da dire: è eccelsa. Dall’ambientazione al supershoot, le animazioni dei boss e dei nemici, gli effetti di luce, Ikaruga è un titolo che in quanto a grafica 3D è semplicemente fuori dal mondo. Lo stesso si può dire della colonna sonora elettronico-futuristica e degli effetti audio in generale.

L’unico aspetto che probabilmente non piacerà a molti è la difficoltà, che nel titolo Treasure raggiunge livelli a dir poco assurdi. La “Normal Mode” può essere facilmente paragonata a una modalità “difficile” di altri titoli del genere, ma questo rende il gioco ancora più interessante e divertente (soprattutto quando finiscono i credits al terzo capitolo e devi ricominciare tutto da capo… … …).

In sostanza, Ikaruga è uno dei giochi più geniali, superbi e letteralmente “bastardi” usciti per la console Sega. Un must-have per ogni Dreamcastiano che si rispetti.

Voto:
9,5/10